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Il rinofima: come curarlo
Mario Sannino, specialista in oncologia dermatologica - Giovanni Cannarozzo, specialista in dermatologia e venereologia | 05 marzo 2014 - 11:40 | 0 Commenti
 

Il rinofima è una deformazione progressiva che riguarda la piramide nasale con importanti ripercussioni estetiche e funzionali. Rappresenta lo stadio più avanzato, riferito quasi esclusivamente al sesso maschile, della Rosacea. Il rinofima è caratterizzato da iperplasia del tessuto connettivo e delle ghiandole sebacee di aree già sede di flush ricorrenti. Con il passare del tempo il naso diventa più grosso, turgido, a superficie irregolare per la presenza di noduli, ricoperto di grossolane teleangectasie. Tale complicazione comprende quattro varianti clinico-strutturali: ghiandolare, fibrosa, fibroangiomatosa e attinica. Più raramente, interessa il mento (gnatofima), la fronte (frontofima), le palpebre (blefarofima) e i padiglioni auricolari (otofima). In passato tale naso era conosciuto come "naso da ubriacone", ma tale nomignolo non è in alcun modo giustificato e serve solo a far aumentare il peso di questo danno estetico, già di per se molto deprimente. Questa malattia, tuttavia, non è solo un problema estetico in quanto, in casi imponenti di rinofima, è stata osservata un’ostruzione nasale secondaria che determina una certa difficoltà a svolgere la fisiologica attività respiratoria.
I trattamenti possibili per il rinofima comprendono terapie mediche ed eventuali trattamenti chirurgici. Tra le terapie mediche abbiamo a nostra disposizione, gli antibiotici (tetraciclina e macrolidi) e i retinoidi, che svolgono esclusivamente attività antiinfiammatoria e di riduzione dell'attività delle ghiandole sebacee. Per quanto riguarda i trattamenti chirurgici del rinofima, questi hanno il vantaggio di ridurre efficacemente la dimensione del naso, mediante una resezione completa o incompleta seguita da riepitelizzazione. La resezione completa espone spesso alla formazione di cicatrici significative, discromie, anomalie della texture cutanea, e quindi a risultati estetici piuttosto deludenti. Risultati migliori sono ottenuti tramite tecniche di escissione incompleta come dermoabrasione, criochirurgia, elettrochirurgia, e soprattutto chirurgia laser. Il trattamento del rinofima mediante tecniche laser utilizza una sorgente CO2 -10600 nm associata in caso di varietà con forte componente vascolare a Dye laser 595 nm. Questa tecnica eseguita in anestesia locale, in uno o più step (preferibile un solo step per ottenere uniformità di livello su tutta la superficie della piramide nasale), garantisce sicurezza e precisione ed offre al paziente un ottimo risultato estetico e funzionale.
Devono essere esclusi dal trattamento laser i pazienti che sono sottoposti ad intense terapie anticoagulanti o pazienti diabetici. Importante è anche una corretta valutazione clinica e nel caso eseguire esame bioptico quando si sospetti la presenza di lesioni di tipo tumorale che possono imitare il rinofima (angiosarco-linfoma o carcinoma sebaceo). 
La tecnica operatoria con laser CO2 – 10600 nm prevede una rimozione graduale del tessuto ipertrofico e contemporaneo rimodellamento della piramide nasale con ricostituzione della forma e del profilo di origine. Il preciso controllo della profondità di ablazione consente una rapida e corretta riepitelizzazione. Dopo l'intervento tutti i pazienti vengono sottoposti a terapia antibiotica orale per 3-5 gg. e a trattamento topico riepitelizzante con gel a base di acido ialuronico e vengono esortati a detergere bene la ferita ed applicare il gel più volte al giorno per almeno quindici giorni. Alla luce della nostra esperienza e per quanto riportato da tutta la letteratura internazionale il trattamento del rinofima con laser CO2 -10600 nm può senza dubbio essere considerato il trattamento di prima scelta in quanto tecnica sicura, efficace ed affidabile. Ricordiamo ancora come questa condizione inestetica (a volte osservabile anche in uomini di età compresa fra i 45 e 55 anni) possa creare problemi psicologici importanti con mancanza di fiducia in se stessi e tendenza all'isolamento (qualità della vita). 
Ricordiamo infine come la correzione del rinofima possa ripristinare condizioni funzionali modificate dall'ingombro di una piramide nasale deformata ed ingrandita (ostruzione delle narici e riduzione del campo visivo).
 
Rinofima, prima e dopo il trattamento
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