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Dye laser: trattamenti innovativi
Prof. Mario Sannino, Prof. Giovanni Cannarozzo | 09 dicembre 2013 - 14:19 | 0 Commenti
 

Abbiamo chiesto il parere a due dei maggiori esperti di Laserterapia sulle nuove potenzialità del Dye Laser 595 nm, sempre più utilizzato come trattamento in campo dermatologico.
 
 
 
 
Prof. Giovanni Cannarozzo, la pratica dermatologica ricorre sempre più spesso al Dye Laser. Quali sono i vantaggi di questa sorgente di luce per i pazienti?
Il Dye Laser 595 nm è considerato il gold-standard nel trattamento delle malformazioni vascolari (PWS). Si tratta, in questo caso, di importanti inestetismi già presenti al momento della nascita, genericamente conosciuti con il termine di “voglia di fragola” o “chiazza di vino di porto”, con tendenza al peggioramento. Al tempo stesso, questo sistema laser si pone come terapia sicura ed efficace nel trattamento principale o complementare di numerosi disordini dermatologici con evidente e raggiungibile componente vascolare. Il Pulsed Dye laser 595 nm rappresenta un metodo sicuro e ben tollerato per lesioni resistenti o quando controindicazioni sconsigliano l'uso di altre terapie.
 
Prof.  Mario Sannino, per quali lesioni questo Dye Laser è particolarmente indicato?
Le indicazioni all’uso di questa tecnologia nel settore della dermatologia (lesioni vascolari superficiali) sono state recentemente estese al trattamento di lesioni non primitivamente vascolari ma che presentano comunque una struttura vascolare dimostrabile e raggiungibile (diagnostica non invasiva con dermatoscopio multispettrale). Le lesioni non primitivamente vascolari possono essere suddivise in malattie del tessuto connettivo (cicatrici ipertrofiche, cheloidi e striae rubrae), dermatosi neoplastiche (iperplasia angiolinfoide e sarcoma di Kaposi), infezioni virali (verruche volgari, verruche piane, verruche plantari, verruche palmari, condilomi genitali virali e mollusco contagioso) e dermatosi infiammatorie (psoriasi). Nella nostra esperienza sono state trattate anche lesioni più propriamente vascolari come gli angiofibromi della sindrome di Buorneville-Pringle e gli angiocheratomi circoscritti.
 
Cheloide alla  spalla: Prima, subito dopo e dopo quattro trattamenti
 
Prof. Cannarozzo, esistono sperimentazioni in merito che attestino la sua efficacia?
In letteratura sono stati fatti studi sull’efficacia del trattamento non convenzionale con Pulsed Dye Laser 595 nm di lesioni non primitivamente vascolari. Nella nostra esperienza clinica sono stati trattati 50 pazienti affetti da vari disordini dermatologici come l’angiocheratoma circoscritto, gli angiofibromi della sindrome di Buorneville-Pringle, le cicatrici ipertrofiche vascolarizzate, i cheloidi di recente formazione, le verruche piane (età compresa fra 5 e 14), le verruche plantari e palmari, le verruche volgari, le strie rubrae, il Sarcoma di Kaposi, l’iperplasia angiolinfoide. Ogni paziente è stato arruolato dopo aver ottenuto una dettagliata storia personale (tipo di pelle, manifestazioni cliniche, condizioni di salute, farmaci assunti precedentemente e stile di vita) e dopo aver ricevuto, analizzato e compilato il consenso informato.
 
Cicatrice Ipertrofica: Prima e dopo il trattamento
 
Verruca plantare, prima, subito dopo, dopo due trattamenti
 
Prof. Sannino, il Dye Laser può essere usato per tutte le lesioni vascolari?
L'esperienza clinica ci ha permesso di trattare pazienti con un numero sempre crescente di indicazioni vascolari e non primitivamente vascolari. Il Pulsed Dye Laser 595 nm si è rivelato sicuro ed efficace come trattamento principale o complementare per vari disturbi dermatologici in cui una alterazione della microcircolazione cutanea può avere un ruolo nella patogenesi della lesione. Il suo utilizzo si limita oggi ad una selezione di casi in cui le altre terapie non hanno dimostrato efficacia o quando i pazienti non hanno la possibilità o non accettano di sottoporsi ai trattamenti più tradizionali. 
 
Prof. Cannarozzo, come presidente di Gild-FTP, quanto conta affidarsi a personale medico altamente qualificato?
Il Gruppo Italiano di Laser Dermatologia per la Formazione Teorico Pratica (G.I.L.D. - F.T.P.) nasce con l’obiettivo di integrare la propria attività di ricerca scientifica con lo sviluppo di programmi formativi teorico-pratici (con distribuzione di materiale didattico e organizzazione di dimostrazioni pratiche in strutture ambulatoriali autorizzate), che favoriscano l’inserimento dei sistemi laser in tutte le sue applicazioni e che sono rivolti ai medici che si occupano di attività Laser ad indirizzo clinico ed estetico. 
Imprescindibile è la corretta informazione che il medico specialista deve sempre fornire al paziente che rischia di confondere apparecchi, trattamenti e indicazioni se non supportato da un operatore adeguatamente formato e preparato. Il Gruppo, attraverso i suoi corsi che si svolgono a livello nazionale, fornisce ai medici specialisti le basi teorico-pratiche per un livello di autonomia professionale, decisionale e operativa nei trattamenti laser in ambito dermatologico.
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